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lunedì 14 gennaio 2013

Lezione aperta: Kung Fu, Yoga e Giochi Collaborativi

Il giorno della lezione aperta è stato molto emozionante e il clima che si è creato era di profonda concentrazione e ascolto.
Ogni bambino aveva un ruolo di primo piano preparato in precedenza: chi era maestro di campana, chi presentava, e chi leggeva la storia sullo yoga.


Una ragazza esterna ha fatto delle foto e delle riprese per testimoniare dell'evento, sono intervenuti, oltre ai genitori, amici e parenti, e i bambini erano presenti, contenti e a loro agio.
Nonostante la lezione seguisse un canovaccio, alcune parti erano da improvvisare, come le condivisioni, la meditazione, e le esperienze sensoriali, ed è stato sorprendente vedere come la presenza del pubblico non condizionasse comportamenti e stati d'animo, se non nell'aumento dell'attenzione.
La lezione è iniziata con un mini ripasso da parte nostra e la preparazione della stanza. Il babbo della Ginevra aveva portato delle piante molto più belle di quelle che ci aspettavamo, delle composizioni che erano opere d'arte, e già con quelle nell'aria c'era una luce più luminosa. Alle pareti avevamo attaccato i disegni dei bambini, e poi la storia con le posizioni dello yoga. C'erano solo un po' di emozione, i genitori, e gli amici che aspettavano fuori...poi l'apertura della stanza, la gioia e l'inizio.
Noi insegnanti abbiamo fatto una breve presentazione del lavoro fatto durante l'anno, per inserire e contestualizzare quello che stavamo offrendo all'interno di un progetto ampio.
La bambina che presentava, Ginevra è entrata nei dettagli del lavoro che avremo svolto durante la giornata, iniziando passo dopo passo, e per primo presentando il cerchio di condivisione.



Come facevamo di solito prima di ogni momento di condivisione abbiamo allineato le schiene, portato l'attenzione al respiro, e ascoltato tre suoni di campana, che la nostra maestra di campana, Chiara, ci ha fatto ascoltare prima dell'inizio del nostro spazio di scambio di impressioni della settimana passata.
Poi ognuno a turno ha preso parola, gli altri hanno ascoltato con rispetto e attenzione, e ci siamo raccontati delle nostre esperienze e sensazioni, con una presenza e naturalezza che è stata sorprendente, vista la quantità di persone che ci stava guardando.
La sacralità di questo momento è rimasta invariata, forse per il fatto che per noi era un atto ormai così naturale, o per il suo continuo ripetersi e aver creato una certa intesa che non si poteva più rompere.
Durante una condivisione finale dei genitori è stato notato come ci fosse questa complicità e armonia di fondo tra i bambini che non è facile da creare e che aveva colpito piacevolmente.
Alla fine di questa prima esperienza la maestra di campana ha fatto un altro suono, che poi ha ripetuto per intervallare ogni attività, dando modo a tutti quanti di fare bei respiri profondi, e prendersi il tempo per non correre tra una cosa e l'altra.

La presentatrice ha potuto così presentare il saluto e il kung fu con le spade. L'esecuzione è stata come un balletto guidato, in cui tutti insieme ripetevamo a ritmo gli stessi movimenti, prima singolarmente e poi a coppie, mostrando doti di concentrazione, stabilità, agilità e presenza.




Il gioco successivo era basato sulla fiducia, di un cieco che si lascia guidare dal compagno, e che cerca di riconoscere degli oggetti nella stanza. Oltre all'aspetto ludico, che non è da sottovalutare, entravano in azione in questo esercizio tutti i sensi e molte emozioni, quali ad esempio la paura/coraggio, tristezza/gioia, fiducia/sfiducia.

Avevamo poi preparato una storia in precedenza, scritta tutti insieme, dopo aver pescato delle carte dello yoga, e il nostro narratore Francesco ce l'avrebbe riletta, mentre Ginevra e Chiara avrebbero assunto le posizioni yoga, quando la storia lo avesse richiesto.
E' stato divertente inscenare la storia, dopo averla scritta e disegnata, facendola vedere anche attraverso le posizioni yoga.


Alla fine abbiamo fatto una piccola meditazione sul fiore e la montagna, e ci siamo rimessi in cerchio. La nostra maestra di campana ha dato un suono per ricordarci la postura, di respirare, calmare la mente, e poi ognuno di noi ha preso in mano un fiore di carta, e abbiamo cominciato a dire le qualità del fiore, per potercele ricordare e meditare su di esse; poi abbiamo fatto la stessa cosa con la montagna.
La spontaneità dei bambini è quel dono di quel fiore di cui a volte ci dimentichiamo e che quest'esperienza ci ha ricordato di nutrire ogni giorno.
La stabilità della montagna è quella pace che si può generare attraverso ogni respiro fatto con presenza, e che esperienze consapevoli aiutano a diffondere.
Siamo stati grati di aver avuto l'opportunità di fare questi piccoli passi con questi bambini. 
 

Un ultimo momento molto bello è stato il feedback con i genitori e gli amici, che sono stati colpiti che dei bambini fossero in grado di essere così concentrati e calmi, e che si sono accorti del motivo per cui tornavano a casa così rilassati dopo la lezione.
Oppure è stato detto che solo a guardare e ad essere nella stanza ci si sentiva più calmi e sereni.
Un altro intervento è stato se fosse possibile portare anche la figlia più piccola di 2 anni!
Una mamma si è meravigliata piacevolmente di vedere come il suo bambino, solitamente molto chiacchierone, riuscisse ad ascoltare e a non avere tutto questo bisogno di parlare.
Un altro babbo ha detto che per lui era una cosa nuova, comunque era felice di vedere come la figlia fosse ben integrata e a suo agio.
Generalmente le condivisioni hanno espresso apprezzamento per quello che è lo stato d'animo dei bambini, la loro voglia di continuare a partecipare, il modo in cui li vedono, e per il lavoro che stiamo svolgendo, e noi siamo felici e grati. 

Di seguito tre video della giornata:

 

 



 

lunedì 10 settembre 2012

Corsi e lezioni di Yoga, Chi Kung, Tai Chi e Meditazione (Firenze)


Hatha Yoga (per info abbracciare.blog@gmail.com - tel. 320.2742174)

Martedì presso Casa del popolo di Borgunto, Fiesole, ore 18.00-19.00 e ore 19.00-20.30
Mercoledì presso il Centro Giovani Gavinuppia, Gavinana, Via Gran Bretagna 48, ore 18.00-20.00
Giovedì presso Next Care, Istituto Europeo Shiatsu, Piazza Mascagni - Via Allori, ore 20.00-21.30
Seminari mensili e lezioni private o per piccoli gruppi a richiesta.

Chi Kung Tai Chi e Meditazione (per info abbracciare.blog@gmail.com - tel. 347.8266264)
Mercoledì presso il Centro Giovani Gavinuppia, Gavinana, Via Gran Bretagna 48, ore 18.00-20.00
Seminari mensili e lezioni private o per piccoli gruppi a richiesta.

Shiatsu (per info abbracciare.blog@gmail.com - tel. 320.2742174)
Trattamenti individuali su appuntamento presso studio zona Gavinana.

Corsi e attività per Bambini
Divertirsi e collaborare consapevolmente. Giochiamo con lo Yoga, il Kung Fu e la Spada Cinese.
Il corso offre l'occasione per stare insieme, giocare, divertirsi, imparare nuovi modi per collaborare, trovare calma in noi e relazionarsi con gli altri in armonia.

Lunedì presso il Centro Giovani Gavinuppia, Gavinana, Via Gran Bretagna 48, ore 18.00-19.00
Laboratori mensili 

domenica 26 agosto 2012

Perchè ABBRACCIARE?


Avere cura 

Impariamo ad essere come una mamma che sente piangere il suo bimbo piccolo. Se una mamma, mentre lavora in cucina, sente piangere il suo bambino, posa quello che ha in mano e va a consolarlo. La comparsa della madre in quella stanza è come un raggio di sole: lei è piena di calore, partecipazione e tenerezza. Per prima cosa prende in braccio il piccolo e lo culla; con quell’ABBRACCIO la sua energia penetra nel bambino e gli da sollievo”.
Dunque è importante tornare a se stessi e prendersi cura del nostro “bambino interiore”, della nostra rabbia e non c’è cosa più urgente di questa. Le nostre emozioni vogliono “essere viste”, guardate nel modo giusto. La pratica spirituale dovrebbe consistere in primo luogo nel prendersi cura delle proprie emozioni e guardare il nostro bambino interiore, le nostre parti più piccole, con una qualità molto particolare di energia, con uno sguardo d’amore e di compassione. 
 (Thich Nhath Hanh, “Spengi il fuoco della rabbia”)


Rallentare ("La Tartaruga")

sabato 25 agosto 2012

PERCHE' QUEST' ISOLA?

Abbiamo scelto L'isola di Marettimo perchè è un luogo semplice, accogliente ricco di natura, silenzio e con una antica storia.
Passeggiare nell'isola consente di entrare in contatto con noi stessi e sentire il collegamento intimo con la natura.




Natura
La Natura incontaminata di Marettimo permette la conservazioni di vegetali e animali ormai scomparsi in altre parti della Sicilia
L'isolamento della flora e della fauna, risalente a 600 milioni di anni fa, ha permesso infatti la conservazione di esemplari vegetali ormai scomparsi dalla Sicilia e dalle altre isole dell'arcipelago delle Egadi. La storia naturale di Marettimo inizia circa 50 milioni di anni fa, nell'Era Terziaria, caratterizzata dal corrugamento orogenetico alpino, quell'insieme di fenomeni che determinarono il sollevamento delle catene montuose.
La deriva dei continenti spinse quello africano contro quello europeo e determinò, secondo gli studiosi, un continente che dalla Sicilia si estendeva fino all'Asia Minore, di cui Marettimo faceva parte: la conferma di tale ipotesi è data dalla presenza della pianta endemica Scabiosa Limonifolia, proveniente da quelle terre.
Altre varietà di piante presenti a Marettimo e non in Sicilia, come la Daphne Oleifolia e l'Erodium Maritimum, testimoniano altre trasformazioni geologiche avvenute circa 20 milioni di anni fa. Rimanendo isolata dall'inizio dell'Era Quaternaria, Marettimo divenne custode di una vegetazione che dall'esterno non avrebbe più ricevuto alcuna spinta evolutiva, e che si è perciò conservata inalterata per decine di milioni di anni, fino ad oggi. 

Flora
Anche per il suo straordinario ambiente vegetale Marettimo è un isola quasi unica. L'importanza botanica di Marettimo si basa su due peculiarità fondamentali: la prima è quella di essere stata isolata dalla Sicilia in tempo assai remoto (600.000 anni), essa è divenuta rifugio di specie vegetali succesivamente scomparse nell'Isola madre che qui invece si conservate adeguandosi; la seconda peculiarita che a base della sua conservazione abbastanza buona è dovuta alla sua impervia costituzione montagnosa che riduce al minimo il fenomeno di antropizzazione. La parte settentrionale della costa Ovest è ricca di Leccio, Lentisco, Erica multiflora e Dafne oleifoglia. Nella parte più alta della montagna dove il terreno è più secco e pietroso predominano il Rosmarino, l'Euphorbia e la Satureia. Lungo la sorgiva della fonte di Pegna si trova una piccola colonia di Pini d'Aleppo. Il vero tesoro botanico di Marettimo è comunque costituito dalle specie rupestri. Salendo sulle pareti rocciesi e nelle posizioni più impervie è possibile ammirare le rarità più eccezionali della vegetazione isolana come ad esempio la Dianthus Rupicola con i suoi splendidi fiori rosa. 

Fauna
L'isola è luogo di passo di qualsiasi sorta di uccelli ed è stata meta da sempre di numerosi cacciatori, anche se negli ultimi tempi la loro presenza è diminuita. Dal punto di vista faunistico l’isola riveste particolare importanza per l’avifauna trovandosi sulle rotte migratorie per cui è possibile osservare moltissimi uccelli di passo. Tra le specie nidificanti vanno menzionati: l’Uccello delle Tempeste (Hydrobates pelagicus) e la Magnanina (Sylvia undata). Sono inoltre presenti sull’isola il Falco pellegrino (Falco peregrinus), la Poiana (Buteo buteo), il Gheppio (Falco tinnunculus), il Barbagianni (Tyto alba), il Rondone maggiore (Apus apus) il Corvo imperiale (Corvus corax), il Verzellino (Serinus serinus), il Verdone (Carduelis chloris), il Fanello (Carduelis cannabina) e il Gabbiano reale mediterraneo (Larus cachinnans). Tra i rettili ricordiamo il Biacco (Coluber viridiflavus carbonarius), il Gongilo (Chalcides ocellatus), e una lucertola endemica dell’isola, la Podarcis wagleriana marettimensis. La spiaggia invece annida i bianchissimi gabbiani; il ghiottissimo Martin Pescatore, il Marangone. Ogni anno, ormai dal 2000, vengono istituiti campi d'osservazione orga

Secondo faro più grande d'Italia dopo quello di Genova, questo faro attualmente è alimentato con pannelli solari, costruito nel 1834. Oggi non abitato e gestito in modo automatico.

La leggenda del Castello di Punta Troia 




Il Castello di Punta Troia
E' uno dei monumenti più antichi di Marettimo. Originariamente era una torre saracena. Attorno al 1140 Ruggero II, re di Sicilia, trasformò la torre in un vero castello. Il sito nel tempo è stato anche un rifugio di pirati e corsari. Con la Rivoluzione francese il "Real Castello del Maretimo" divenne un terribile prigione, soprattutto per prigionieri politici: nel 1793, il Castello contava ben 52 prigionieri politici, ammassati in una prigione ricavata in una vecchia cisterna detta "la Fossa". Le condizioni della prigione vennero descritte nelle sue Memorie da Guglielmo Pepe, che vi fu rinchiuso dal 1802 al 1803. Nel 1844 il re Ferdinando II, dopo averlo ispezionato, decise di chiudere la prigione. Durante le “grandi” guerre venne adibito a punto di avvistamento militare e, per un breve periodo, ha ospitato anche una stazione telegrafica. Per quasi un secolo è poi rimasto abbandonato al suo destino, minacciando di crollare da un momento all'altro. Ma l'intervento dei mesi scorsi, predisposto dal Comune di Favignana grazie ad un finanziamento dell'Unione Europea, ha permesso di salvare l'antica fortezza. Facendola finalmente rinascere.
Dopo anni di degrado ed abbandono il Castello di Punta Troia è stato finalmente restaurato e verrà inaugurato il prossimo 7 e 8 maggio. Il Castello ospiterà un MUSEO DELLE CARCERI e un OSSERVATORIO della FOCA MONACA dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. La struttura è stato inoltre dotata di spazi (interni ed esterni) da destinare ad attività congressuali ed eventi, attrezzati con supporti tecnologici audio-visivi. L’obiettivo è quello di trasformare l’antica fortezza in un centro culturale nel cuore del Mediterraneo, in grado di ospitare eventi e manifestazione di livello nazionale ed internazionale.

Case Romane e Chiesa Bizantina
Attorno al I secolo d.C. le piccole comunità delle Egadi godettero di una relativa tranquillità. Mentre la Sicilia si romanizzava, quel poco risalente a quell'epoca che si è rinvenuto nelle isole Egadi fa supporre che ci fossero solo piccoli stanziamenti di presidio.
Marettimo in particolare fu sicuramente presidio di Roma. Ancora oggi il pianoro sovrastante il paese si chiama "Case Romane" e conserva i resti di un vasto edificio ad opus reticulatum, dal quale si domina tutto il mare a levante dell'isola fino alla costa trapanese; ancora non se ne conoscono l'uso, probabilmente difensivo, né l'epoca esatta, ipotizzata fra il I secolo a.C. e il II d.C. Le case romane risalgono all’età tardo repubblicana o comunque romana, avevano  un complesso sistema di strutture utili a convogliare la raccolta dell’acqua. Si ipotizza anche che l’edificio sia stato convertito in un convento dal IV d.C. da alcuni monaci africani qui rifugiati durante le persecuzioni vandale dalla presenza di ampie arcate interne di sostegno.
 La chiesetta bizantina risale ai primi secoli del cristianesimo. Quasi adiacente all’edificio romano, è di forma rettangolare lunga circa 10 metri, ad uso religioso, con un ingresso principale ed uno laterale, con volte a botte e quattro pilastri centrali. La chiesetta ha un’unica navata divisa in tre campate di cui quella centrale è la più alta e termina con una volta emisferica. Lo stile richiama molto quello orientale, ciò porta ad ipotizzare che la chiesetta sia stata eretta intorno all’ XI secolo da monaci di rito bizantino, su di una precedente base di culto cristiano. Nel corso degli ultimi anni l'area attorno alla Chiesa Bizantina è stata oggetto di numerosi studi e scavi archeologici, che hanno arricchito la conoscenza sulla storia di Marettimo, soprattutto dopo la scoperta di un altro edificio dedicato al culto cristiano, dotato di un battistero, dove i battezzandi venivano immersi in una fonte.
Questo edificio scoperto vicino la Chiesa Bizantina, databile tra il VI e il VII secolo d.C. , faceva parte di un santuario proto bizantino, meta di pellegrinaggi. La scoperta di questo battistero è molto importante perché si aggiunge ad un altro che è stato trovato a Selinunte.La Chiesa bizantina è stata restituita al culto dei fedeli, dopo alcuni lavori di restauro, il 25 aprile del 2010 dopo una solenne cerimonia religiosa, alla quale hanno preso parte le massime autorità civili e militari. L'evento celebrato presso la Chiesa Bizantina è stato anche l'occasione per lanciare un messaggio di pace dal centro del Mediterraneo ed è stato organizzato con la collaborazione degli abitanti di Marettimo e di alcune associazioni, che intendono rilanciare tra i propri scopi il messaggio culturale, che quest'isola porta con sé.







PONTE: 31 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE 2012 PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO SEMINARIO A MARETTIMO


MERCOLEDI' 31 OTTOBRE 2012
19 CENA
20.30 SALUTI,ORIENTAMENTO E PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA'
(RILASSAMENTO PROFONDO facoltativo)
 
GIOVEDI' 1 NOVEMBRE 2012
6.30 SVEGLIA
7-8 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA (GUIDATA, SUL RESPIRO), MEDITAZIONE CAMMINATA
8-9 COLAZIONE
9-10.30 VISITA AL CASTELLO
10.30-11 TEMPO LIBERO, RIPOSO
11-12.30 PRATICA SULLA SPIAGGIA: 45 MIN CHI KUNG, 45 MIN YOGA
12.30-13 TEMPO LIBERO, RIPOSO….BAGNO
13-14 PRANZO
14-14.30 SALITA AL CASTELLO
14.30-16 VISITA E PRATICA: CHI KUNG
16-18 DISCESA E RITORNO, BAGNO FACOLTATIVO
18-19 TEMPO LIBERO, RIPOSO
19-20 CENA
20.30 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA (30 MIN.), MEDITAZIONE. CAMMINATA (15 MIN.) LETTURA (DISCORSO SULL'AMORE).

VENERDI' 2 NOVEMBRE 2012
6.30 SVEGLIA
7-8 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA (GUIDATA, SUL RESPIRO), MEDITAZIONE CAMMINATA
8-9 COLAZIONE
9.30-12.30 GIRO IN BARCA, VISITA GROTTE, BAGNO
13-14 PRANZO NEL RESIDENCE
14-14.30 TEMPO LIBERO, RIPOSO
14.30-16 TREKKING ALLE CASE ROMANE E CONDIVISIONE
16-16.30 VISITA  E SPIEGAZIONE
16.30-17 PRATICA: MEDITAZIONE NELLA CHIESETTA
17-18 RITORNO IN MEDITAZIONE CAMMINATA
18-19 TEMPO LIBERO, RIPOSO
19-20 CENA
20.30 PRATICA: VISIONE VIDEO DI THICH NHAT HANH

SABATO 3 NOVEMBRE 2012
6.30 SVEGLIA
7-8 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA (GUIDATA, SUL RESPIRO), MEDITAZIONE CAMMINATA
8-9 COLAZIONE
9-10.30 TREKKING A CARCAREDDU
10.30-11 TEMPO LIBERO, RIPOSO
11-12.30 YOGA NEL BOSCO
12.30-13 TEMPO LIBERO, RIPOSO
13-14 PRANZO
14-17 PRATICA:RILASSAMENTO PROFONDO, CHI KUNG/TAI CHI, CONDIVISIONE
17-18 30 RITORNO
18.30-19 TEMPO LIBERO, RIPOSO
19-20 CENA
20.30 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA(30 MIN.), MEDITAZIONE CAMMINATA (15 MIN.) LETTURA (DISCORSO SULLA FELICITA')

DOMENICA 4 NOVEMBRE 2012
6.30 SVEGLIA
7-8 PRATICA: MEDITAZIONE SEDUTA (SILENZIOSA), MEDITAZIONE CAMMINATA
8-9 COLAZIONE
9-10 LIBERARE CAMERE E PREPARARE BAGAGLI
10-12.45 PRATICA FINALE CON SALUTI
13 PRANZO E FINE SEMINARIO